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Capocollo (o lonza)

12,0028,00

Descrizione


Sono tanti i nomi di questo prodotto e la maggior parte dei nostri clienti lo cerca come capocollo ma nel territorio di Norcia e della Valnerina è conosciuto come lonza. Più al nord lo conoscono tutti come “coppa“. Se parliamo di carne fresca per il centro Italia è il “lombo” mentre al sud lo stesso taglio di carne è conosciuta come “locena” e in toscana come scamerita.

Il nome ufficiale è quindi “capocollo” così come è registrato nei prodotti agroalimentari tradizionali dell’Umbria ma andiamo avanti e cerchiamo di capire il perché.

Come mai tutti questi nomi differenti?

Perché la norcineria è un’arte e si adatta nelle varie zone con termini leggermente differenti, ma … il prodotto è sempre e comunque speciale.

Questa è la definizione secondo quanto riportato da “Wikipedia”:

Il capocollo è una parte del maiale compresa tra la testa e il lombo (lonza nel caso del suino). Viene chiamata anche scamerita (in Toscana), o coppa (nell’Italia settentrionale), o locena (in alcune zone dell’Italia meridionale).

Indipendentemente dal nome andiamo a capire come lo facciamo a Norcia.

Con la parte del maiale compresa tra la testa e il lombo si crea la bontà preferita dai ragazzi e dagli adulti. Per noi (per gli abitanti di Norcia e di alcune aree del centro Italia) la “coppa” identifica la vera e propria “testa” identificando un prodotto lavorato diversamente dai soliti salumi di Norcia, con una procedura di “cottura” di alcune parti selezionate. Scopri la tradizionale coppa di maiale di Norcia.

Come è prodotta la lonza?

Principalmente la nostra lonza (o capocollo) è fatta con un taglio di magro che viene speziato e lasciato stagionare come un insaccato per un periodo variabile (normalmente non meno di 45-60 giorni) insieme a dei tagli di grasso. Il peso del prodotto finale si aggira intorno a circa 1,6 kg e, anche se viene lasciato stagionare di più, rimane sempre morbido al taglio.

Nel nostro ecommerce la trovi anche in formato sottovuoto con dei tagli da circa 550 – 600 g cad.

Come utilizzare il capocollo stagionato

Il modo più gustoso di assaporare questo affettato è con del “pane comune” o ancor meglio con il pane “contadino”. Nella nostra zona il pane è quasi sempre rigorosamente “sciapo” e la versione contadina è quella che si trova come “cotto a legna”. Un pane più compatto, sempre sciapo, ma con una mollica più densa. Ovviamente con una rosetta si può fare un ottimo panino, che i vostri bambini apprezzeranno tantissimo e che può essere adatto anche alle vostre passeggiate della domenica. Il grasso contenuto nel taglio è perfetto per dare sapore e dare la giusta energia per delle persone attive!

L’abbinamento in tavola è quello del classico tagliere di salumi (che potete venire a gustare nel nostro punto vendita)

Abbinamenti stagionali

In gran parte del’Umbria e del Lazio il capocollo è sempre nelle tavole nella mattina di Pasqua per abbinarlo alla famosa Pizza di Pasqua dolce o salata

 

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Informazioni aggiuntive

tipologia

intero, trancio