Sono passati dieci anni dal terremoto del 2016, ma a Norcia ci sono date che non appartengono soltanto al calendario. Sono un confine tra un prima e un dopo.
Per Norcineria Laudani, quel terremoto significò ritrovarsi improvvisamente con il negozio originale inagibile. Non c’era più la normalità di tutti i giorni, non c’erano più le stesse strade, gli stessi ritmi e le stesse certezze.
C’era però una cosa che il terremoto non aveva portato via: la volontà di continuare.
Dopo il terremoto bisognava ricominciare
Quando un’attività perde il proprio punto vendita, aspettare semplicemente che tutto torni come prima non è sempre possibile.
Bisognava lavorare. Bisognava trovare un modo per continuare a far conoscere e vendere i prodotti. E così, nei primi tempi dopo il sisma, una delle risposte fu quella di partecipare alle fiere, spostandosi e portando altrove i prodotti e i sapori di Norcia.
Una scelta nata dalla necessità, ma che racconta bene quello che è successo a tante attività del territorio dopo il 2016: rimboccarsi le maniche e inventare una nuova quotidianità.
La ricostruzione di una città passa certamente dagli edifici, dalle strade e dalle piazze, ma passa anche dalle persone che decidono di restare e dalle attività che continuano ad alzare la serranda.
Per Norcineria Laudani, andare avanti significava anche non disperdere un mestiere e una tradizione costruiti in decenni di lavoro.
Trent’anni da norcino: un mestiere che racconta Norcia
Emanuele fa il norcino da circa trent’anni.
Un’esperienza che va ben oltre la vendita di salumi e formaggi. Essere norcino, soprattutto qui, significa conoscere prodotti, lavorazioni, stagionature e sapori che fanno parte dell’identità gastronomica di Norcia.
Del resto, basta pensare a quanto sia significativo il termine stesso norcineria: il legame tra Norcia e l’arte della lavorazione delle carni suine è diventato talmente forte nel corso dei secoli da lasciare una traccia nella lingua e nella cultura gastronomica italiana.
Continuare questo mestiere dopo il terremoto ha quindi avuto anche un altro significato: mantenere viva una piccola parte dell’identità della città, proprio mentre Norcia attraversava uno dei periodi più difficili della sua storia recente.
Oggi, a dieci anni dal sisma, quella scelta assume un valore ancora più evidente.
Prosciutto, Corallina, formaggi e sapori dei Sibillini
Naturalmente una storia di norcineria si racconta anche attraverso ciò che arriva sulla tavola.
Uno dei protagonisti è il Prosciutto di Norcia IGP, probabilmente il prodotto più immediatamente associato alla tradizione norcina e uno dei simboli gastronomici di questo territorio.
Accanto al prosciutto troviamo la Corallina, salame profondamente legato alla tradizione locale, insieme alle tante altre specialità che caratterizzano una norcineria.
Ma raccontare la gastronomia di Norcia soltanto attraverso i salumi sarebbe riduttivo.
Ci sono i formaggi, i legumi, i vini e tanti prodotti provenienti dal territorio dei Monti Sibillini e dalle aree circostanti. Una varietà gastronomica nata da un ambiente montano nel quale agricoltura, allevamento e trasformazione delle materie prime hanno accompagnato per generazioni la vita delle comunità locali.
Entrare in una norcineria significa quindi poter assaggiare prodotti diversi, ma soprattutto scoprire un territorio attraverso i suoi sapori.
Oggi ci trovate in Corso IV Novembre, 49
La storia continua oggi nel punto vendita di Corso IV Novembre, 49 a Norcia, nei pressi di Porta Romana.
Qui Norcineria Laudani è tornata ad accogliere ogni giorno residenti, visitatori e turisti alla ricerca dei sapori della tradizione.
E c’è anche un motivo in più per fermarsi.
Al piano superiore della norcineria è presente una saletta dove è possibile accomodarsi e concedersi una degustazione. Non soltanto acquistare qualcosa da portare a casa, quindi, ma fermarsi e assaggiare direttamente i prodotti.
Può essere una pausa durante una giornata trascorsa a Norcia, un modo per scoprire nuovi sapori oppure semplicemente l’occasione per sedersi davanti a un tagliere e godersi con calma alcune delle specialità del territorio.



In fondo, dopo aver raccontato per anni i prodotti dietro un bancone, poterli far assaggiare è probabilmente il modo migliore per raccontare cosa significa davvero essere una norcineria a Norcia.
Dal terremoto all’e-commerce: quando Norcia è arrivata nelle case degli italiani
Il terremoto ha cambiato anche il rapporto con i clienti.
Proprio dopo il sisma si è registrato un forte aumento delle richieste online. Tante persone che conoscevano Norcia e i suoi prodotti volevano continuare ad acquistarli anche senza poter raggiungere fisicamente la città.
L’e-commerce è diventato così qualcosa di più di un semplice nuovo canale di vendita.
Ha permesso di accorciare le distanze in un momento nel quale raggiungere Norcia era più difficile e ha consentito ai prodotti del territorio di continuare ad arrivare sulle tavole di clienti sparsi in tutta Italia.
Oggi questa possibilità rimane.
Chi è lontano, chi ha visitato Norcia e vuole ritrovare quei sapori oppure chi desidera semplicemente conoscere alcuni dei prodotti della tradizione può acquistare online attraverso norcinerialaudani.com.
Comprare un prodotto proveniente da queste attività significa anche contribuire, nel proprio piccolo, a mantenere vivo quel tessuto economico che permette a Norcia e al suo territorio di continuare a guardare avanti.
Dieci anni dopo, siamo ancora qui
Siamo ancora qui.
Forse è questa la frase che racconta meglio tutto.
Dietro queste quattro parole ci sono un negozio diventato inagibile, le fiere, gli spostamenti, le difficoltà, la ricostruzione, l’e-commerce e soprattutto migliaia di giornate di lavoro.
Ma ci sono anche circa trent’anni trascorsi facendo lo stesso mestiere e la volontà di continuare a farlo proprio a Norcia.
Il terremoto del 2016 fa ormai parte della nostra storia. Non vogliamo però che sia ciò che definisce il nostro futuro.
Preferiamo farlo attraverso un prosciutto affettato davanti al cliente, un pezzo di formaggio, una Corallina, un tagliere condiviso nella nostra saletta e quella semplice abitudine di alzare ancora una volta la serranda la mattina.
Guarda la nostra storia
Abbiamo raccontato una piccola parte di questi dieci anni anche nel video “10 anni fa la scossa, oggi ancora aperti”.
Guardalo qui nell’articolo per conoscere il volto e la voce di chi questa storia l’ha vissuta direttamente.
E se passi da Norcia, vieni a trovarci a Norcia in Corso IV Novembre, 49, vicino a Porta Romana.
Dieci anni dopo il terremoto, il modo più bello per raccontarti la nostra storia rimane quello che conosciamo meglio: farti assaggiare Norcia.
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